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Francesco d’Alfonso

Francesco d’Alfonso

Regista e drammaturgo

Drammaturgo, regista e musicologo, Francesco d’Alfonso coordina la sezione AFAM – Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica dell’Ufficio per la Cultura del Vicariato di Roma, curando progetti che intrecciano teatro, musica, letteratura e arti visive. Ha ideato e diretto rassegne, festival e progetti culturali collaborando, tra gli altri, con Franco Battiato, Andrea Camilleri, Riccardo Muti, Dacia Maraini, Lina Wertmüller, Ennio Morricone, Ermanno Olmi, Monica Guerritore, Franca Valeri.  Collabora con Rai Storia, il Teatro dell’Opera di Roma e con diverse istituzioni culturali nazionali. In ambito teatrale è stato assistente di importanti registi, tra cui Mario Martone per Curlew River e The Prodigal Son di Benjamin Britten (produzioni del Teatro dell’Opera di Roma).  Ha scritto e diretto La morte della Pizia (da Dürrenmatt), su commissione dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, Ricordate che eravate violini, La scelta (da Ritsos e Eschilo), Gran Teatro Bernini, Waiting in the Dark (da T.S. Eliot) e La forma del vuoto. Per gli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” ha scritto Lì, dov’è la nostra dimora, Oltre quello che c’è e Gaza. Prima del silenzio. Il progetto teatrale Andromeda o della memoria ritrovata, libera ricostruzione della tragedia perduta di Euripide, è stato finalista al festival inDivenire 2024. Ha diretto la docuserie in sei puntate Di chiaro e di scuro. Controstoria del Caravaggio romano, i documentari Dante è vivo. A 700 anni dalla morte, Un giorno al Laterano, Raffaello, Roma e l’ideale del Rinascimento, Napoleone e Roma: storia di un sogno.  Ha curato la direzione artistica, la regia delle scene teatrali e le musiche dei docufilm “Quindi arrivammo a Roma. La seconda nascita della Città Eterna” (Ulalà film, 2022) e In quei giorni divenne eterna. Roma, città degli opposti vangeli (Ulalà film, 2023).  È membro della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e ha al suo attivo vari saggi storici, tra cui L’onesto solitario (Città del Sole, 2015) e due volumi dedicati alla critica shakespeariana a cavallo tra ‘800 e ‘900, Amleto e Ofelia (Città del Sole, 2016) e Macbeth, Re Lear, Otello (Città del Sole, 2016).

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